in girum imus nocte ecce et consumimur igni
"
M’è corsa dietro a più non posso, la follia… per ventidue anni di seguito. Carino, no? Ha sperimentato mille e cinquecento rimbombi, un baccano immenso, ma io ho delirato più alla svelta di lei, l’ho fottuta, l’ho posseduta al “finish”. Ecco qua! Mi metto a sragionare, l’ammalio, la costringo a dimenticarmi. Mia grande rivale è la musica, se ne sta incastrata, si sfibra in fondo alle mie sventole… Non la smette un minuto di sbraitare… M’intontisce a colpi di trombone, sta sulla breccia giorno e notte. Ho in me tutti i suoni della natura, dal flauto al Niagara… Porto a spasso il tamburo e una valanga di tromboni… Suono il triangolo per settimane intere… Non temo nessuno in fatto di cornetta. Inoltre ho tutta per me un’uccelliera completa di tremilacinquecentoventisette uccellini che non quieteranno mai… Son io l’organo dell’Universo…
Louis-Ferdinand Cèline
This item was posted on Monday, January 30th, 2012 with 2 notes
  1. kazu4lity posted this
coprendosi il volto cercava di assomigliarsi. kazu4lity@gmail.com