October 2010
Turiya And Ramakrishna
Alice Coltrane
Alice Coltrane, Turiya And Ramakrishna
“Appassionante! C’è gente che usa certe parole con grande facilità. Io non potrei mai parlare così. Ci sono un sacco di parole che non so dire. Per esempio: appassionante, esaltante, poetico, anima, sofferenza, solitudine e così via. Semplicemente, non riesco a pronunciarle. Mi vergogno, come se fossero parole oscene, parolacce, tipo merda, porcata, schifoso, puttana.”
—Agota Kristof
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“Mi son seduta davanti allo specchio come voi vi sedete alle scrivanie per scrivere e fare delle somme. Così, davanti allo specchio nel tempio della mia camera da letto, ho giudicato il mio naso e il mio mento, le mie labbra che si aprono troppo e scopron troppo le gengive. Ho guardato. Ho preso nota. Ho scelto sempre quello che mi si addiceva meglio, il giallo o il bianco, il fulgido o l’opaco, il vestito ampio o quello rigido. Per qualcuno sono volatile, per un altro rigida, angolosa come un ghiacciolo nell’argento o voluttuosa come una fiamma di candela nell’oro. Ho corso violentemente come se una frusta mi spingesse al limite estremo delle mie possibilità. Il suo plastron, là nell’angolo, da bianco è diventato violetto; il fumo e la fiamma ci hanno avvolti; dopo uno scoppio furibondo - eppure alzavamo appena la voce, seduti sulla stuoia davanti al caminetto, nel mormorarci tutti i segreti dei nostri cuori come dentro conchiglie, in modo che nessuno sentisse nella casa addormentata, ma io udii la cuoca muoversi, e un’altra volta il ticchettio dell’orologio ci sembrò un passo - siamo ricaduti in cenere, non lasciando scorie, niente ossa incombuste, niente ciocche di capelli da tenere nei medaglioni come ne lasciano dietro a sè le vostre intimità. Adesso sto diventando grigia; adesso sto diventando sparuta; ma guardo il mio volto a mezzodì seduta davanti allo specchio nella luce piena, e prendo nota accuratamente del mio naso, del mento, delle labbra che si aprono troppo e scopron troppo le gengive. E non ho paura.”
—Virginia Woolf, Le Onde
“Io sono una di quelle che s’incontrano nei versi
dei sedicenti poeti. Così sarà di me”.
Scartai l’ipotesi con orrore. Eppure quella sera
eri più intelligente di me. Senza contare
che mai il proiettile
si riconosce nel bersaglio.montale
Thanks for the follow...very cool blog you have!
thank you!:)
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“We were chosen, we were chosen
miles and miles apart:
I to love your kingdom
you to love my heart.
The love is intermittent
the discipline continues:
I work on your spirit
you work on my sinews.
I watch myself from where you are:
do not be mistaken:
the spider web you see me through
is the view I’ve always taken.
Begin the ceremony now
that we have been preparing:
I’m tired of this marble floor
that we have both been sharing.” —L. Cohen
miles and miles apart:
I to love your kingdom
you to love my heart.
The love is intermittent
the discipline continues:
I work on your spirit
you work on my sinews.
I watch myself from where you are:
do not be mistaken:
the spider web you see me through
is the view I’ve always taken.
Begin the ceremony now
that we have been preparing:
I’m tired of this marble floor
that we have both been sharing.” —L. Cohen
